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Diario
12 ottobre 2007
Articolo su Fabio Zanzotto
Questo è un altro articolo apparso dulla Tribuna di ieri (11/12/07) riguardo alla nostra lista.
| inviato da ambiente innovazione lavoro il 12/10/2007 alle 16:27 | |
12 ottobre 2007
L'intervento
Pubblichiamo l'intervento di Luca Musumeci apparso sulla Tribuna di Treviso di giovedì 11 ottobre.
| inviato da ambiente innovazione lavoro il 12/10/2007 alle 16:24 | |
29 settembre 2007
Simbolo della lista
Questa è la dicitura ufficiale che troverete sulle schede elettorali il 14 ottobre.
| inviato da ambiente innovazione lavoro il 29/9/2007 alle 12:25 | |
28 settembre 2007
La nostra lista nel collegio di Treviso - Mogliano Veneto
NAZIONALE
1 Fabris Silvia - 26 anni, responsabile ambiente e sicurezza
2 Brunetta Ernesto - 72 anni, storico
3 Cuzzolin Sara - 20 anni, studentessa
4 Volpato Roberto - 57 anni, Associazione Partito Democratico
5 Salandin Laura - 30 anni, impiegata biblioteca di Treviso
6 Marcolin Maurizio - 57 anni, filosofo
REGIONALE
1 Criveller Simone - 29 anni, collaboratore presso uno studio legale
2 Fazzello Rita - 62 anni, vicesindaco
3 Ebner Leonardo - 21 anni, studente di filosofia
4 Scattolin Alice - 21 anni, educatrice asilo nido
5 Zanetti Germano - 59 anni, insegnante
6 Caputo Alessandra - 19 anni, studentessa DAMS
7 Selva Romano - 30 anni, ingegnere meccanico
8 Brancati Cristina - 31 anni, archeologa
9 Castiglione Denny - 16 anni, studente
10 Scalco Alvise - 31 anni, collaboratore museo etnografico trevigiano
11 Scattolin Irene - 21 anni, educatrice asilo nido
| inviato da ambiente innovazione lavoro il 28/9/2007 alle 17:54 | |
28 settembre 2007
La nostra lista nel collegio di Montebelluna
NAZIONALE
1 Laura Puppato - Sindaco Montebelluna, imprenditrice, 50 anni
2 Massimo Damini – Sindaco Cavaso sul Tomba, imprenditore, 49 anni
3 Margherita Zaia – Cons. com. Montebelluna, neolaureata, 28 anni
4 Guerrino Silvestrini – Ass. Sociale - Volpago del Montello, infermiere, 53 anni
REGIONALE
1 Luca Musumeci - Presidente dell'Associazione per il P.D., consulente, 39 anni
2 Rachele Grillo - Educatrice, 33 anni
3 Diego Zanatta - Collaboratore scolastico, 35 anni
4 Isabella Zuliani – Ass. Pari Opportunità di Giavera del Montello, assistente sociale, 49 anni
5 Franco Andolfato – Ass. Ambiente di Montebelluna, fisico ambientale, 47 anni
6 Debora Zardo - Impiegata, 34 anni
7 Daniele Guiotto - Cons. Com. Caerano San Marco, consulente, 53 anni
8 Marina Aru - Impiegata, 34 anni
| inviato da ambiente innovazione lavoro il 28/9/2007 alle 15:39 | |
28 settembre 2007
CON WALTER VELTRONI PER IL VENETO
Nel riconoscerci nei principi e nelle proposte tematiche e organizzative che stanno alla base della lista di sostegno della candidatura di Walter Veltroni a Segretario del Partito Democratico “Ambiente, innovazione, lavoro”, intendiamo sottolineare che anche per la nostra regione è indispensabile costruire un Partito Democratico che segni una chiara discontinuità con l’esperienze e le pratiche passate e che interpreti realmente il bisogno di cambiamento della politica. Deve essere un Partito capace di evitare il rischio di una deriva autoreferenziale delle attuali forze politiche, recuperandone le migliori tradizioni e rendere chiaro il percorso per conseguire giustizia sociale, capacità imprenditoriale e dignità del lavoro, etica pubblica, eguaglianza e libertà.
Le primarie del 14 ottobre sono una tappa fondamentale di un percorso che deve portare alla creazione di un Partito nuovo, che sappia farsi casa non solo degli iscritti ai DS e alla Margherita, ma di quanti fino ad oggi non sono riusciti a trovare risposta negli attuali assetti della politica, con particolare riferimento ai giovani, al mondo delle associazioni, al volontariato, alle donne, recuperando il senso e lo spirito dell’Ulivo.
Un Partito popolare e di massa, basato su uno spirito civico in cui nessuna ragione tenda a farsi Stato.e che sappia preservare la libertà della politica e dello Stato da condizionamenti pregiudiziali ed esterni. Il Partito Democratico deve qualificarsi con coraggio e determinazione come la forza politica in grado di restituire ai cittadini il senso dell’efficacia e dell’efficienza della politica, intesa come servizio alla società e non come privilegio da mantenere.
Per questo è necessario puntare ad una forma partito innovativa, basata su una vera impostazione federale su base regionale e una grande autonomia decisionale in tutte le sue articolazioni. Solo così il PD potrà proporsi come perno del sistema politico italiano, capace di dare rappresentanza alle esigenze e alle istanze che le diverse aree del Paese vogliono vedere riconosciute.
In questo quadro fondamentale è attuare il principio della sussidiarietà, sia nella dimensione verticale nel rapporto tra le istituzioni che in quella tra le istituzioni e i cittadini.
Il Partito Democratico deve diventare punto di riferimento per la nostra regione, intesa non solo quale straordinario luogo fisico ma anche luogo di cittadinanza, in cui far valere vecchi e nuovi diritti, riconoscere la propria identità, ritrovare il senso della comunità.
Il Veneto trova la motivazione e la condizione per innovarsi proprio nella sua complessità e articolazione del territorio, nella straordinarietà del suo patrimonio architettonico, artistico e ambientale e del patrimonio di uomini e di donne e di lavori.
Il processo di trasformazione che sta coinvolgendo tutti i Paesi Europei investe pienamente il Veneto, per posizione geografica e per vocazione storica. Ci sono tutte le condizioni per farne una regione simbolo della sostenibilità, in grado di interagire con le trasformazioni globali, cogliendone opportunità e potenzialità, capace di attrarre nuovi interessi e nuovi cittadini e di promuovere il benessere di chi ci abita, lavora, studia.
| inviato da ambiente innovazione lavoro il 28/9/2007 alle 15:20 | |
28 settembre 2007
PRIMARIE PD: LA SCELTA DI CENTO PASSI
Le elezioni del 14 ottobre segneranno l’atto di nascita del Partito Democratico. Cento Passi, in coerenza con le iniziative assunte negli ultimi mesi, si schiera a favore della candidatura di Walter Veltroni e lavora per la presentazione, in tutte le circoscrizioni in cui sarà possibile, della lista “Ambiente, Diritti, Conoscenza”. La lista sarà promossa insieme a esponenti dei movimenti ecologisti, del sindacato, dell’associazionismo, dell’area della conoscenza. Si tratta di un campo di forze plurale che condivide “senza se e senza ma” il profilo ideale e politico del PD delineato dal Walter Veltroni nell’intervento programmatico pronunciato al Lingotto.
Il documento che lancia la lista parte, infatti, da quell’intervento “tirando alcuni fili” per ricavarne il nucleo del bagaglio culturale del nuovo partito e per mettere al centro della riflessione il tema dell’innovazione.
L’obiettivo, infatti, è quello di dare spazio a forti elementi di discontinuità sia nei contenuti che nelle candidature. Bisogna che tra le madri e i padri costituenti del Partito nuovo ci siano molti giovani, molte donne, molti cittadini che hanno idee, competenze, saperi preziosi all’organizzazione della politica. Il mondo non si cambia con il riformismo degli aggettivi,delle parole a cui non seguono fatti concreti ma lanciando sfide reali: modernizzazione ecologica, patto generazionale, nuovo spirito repubblicano, investimento sui nuovi saperi e sulla qualità del lavoro. Il lavoro, infatti, resta alla base della cittadinanza e dell’identità delle persone e può tornare ad essere centrale nel suo rapporto con la conoscenza.
Cento Passi
| inviato da ambiente innovazione lavoro il 28/9/2007 alle 15:14 | |
28 settembre 2007
CON VELTRONI! Il manifesto della nostra lista
Ambiente, Innovazione, Lavoro
Il partito di chi vuole bene all’Italia e crede nel suo futuro.
Il partito dell'interesse generale, della coesione sociale, dello sviluppo sostenibile.
Il partito delle città e dei territori decisi a coltivare le loro diverse vocazioni ma orgogliosi del loro essere italiani e consapevoli che questa comune appartenenza, come quella più ampia alla casa europea, sono un patrimonio irrinunciabile e un insostituibile valore aggiunto, nonché la base di un moderno federalismo solidale.
Il partito della presa di coscienza che neutralizzare i cambiamenti climatici è la prima missione di un moderno e credibile riformismo.
Il partito dell’ambiente, dell’innovazione, della qualità italiana.
Questo deve essere per noi il partito democratico.
Vogliamo un partito che restituisca senso e dignità alla politica, oggi troppo spesso ridotta alla difesa di rendite, privilegi, egoismi corporativi. Vogliamo un partito che guardi al merito e al talento delle persone, alla sicurezza delle cittadine e dei cittadini e ai diritti di cittadinanza, ai doveri di ognuno verso la comunità di cui è parte, come alle basi più solide su cui lavorare per il bene dell’Italia e degli italiani, su cui fondare un patto rinnovato tra le generazioni presenti e un impegno di responsabilità verso quelle future, su cui garantire più giustizia sociale e migliori condizioni perché possano affermarsi l’intelligenza e il sapere anche dei cittadini socialmente più svantaggiati. Vogliamo un partito composto e guidato da molti ragazzi e ragazze: non un partito che parli ai giovani, ma un partito dove parlino, e contino, i giovani. Un partito che sappia ascoltare la voce di generazioni che già partecipano all’economia, alla informazione e alla democrazia attraverso la Rete. Generazioni alle quali è necessario garantire un sistema di regole per accrescere l’autonomia, contrastare le forme di precarizzazione nel lavoro e di insicurezza nella vita, promuovere i talenti e la creatività.

Con Walter Veltroni, vogliamo un partito di valori, ma di valori radicati nei bisogni e nelle speranze del presente, liberati dalle gabbie ideologiche del passato. Vogliamo un partito che realizzi, certo, l’unione tra le grandi tradizioni riformiste del Novecento – il socialismo, il cattolicesimo democratico e sociale, la cultura dei diritti individuali e collettivi di libertà -, ma che non si fermi a questo.
“Il futuro non è più quello di una volta”, ha scritto un giovane su un muro bianco della metropolitana di Milano. Così, vogliamo un partito che sappia e che si occupi di ambiente. L'ambiente problema drammatico, su scala globale con i mutamenti climatici, con l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, con la dissipazione delle risorse naturali, e su scala italiana con emergenze ormai incancrenite dall'abusivismo edilizio al "far-west" dei rifiuti in buona parte del Sud. L’ambiente che per essere salvaguardato nella sua integrità e qualità chiede che il criterio della sostenibilità guidi le scelte di fondo in tema di energia, di gestione delle risorse idriche, di infrastrutture. Ma l'ambiente, anche, ingrediente e simbolo di un benessere più completo e più autentico e di uno sviluppo veramente sostenibile, che valorizzi le nostre risorse più preziose, tutte largamente immateriali e perciò ecologiche: prima di tutto la conoscenza, il sapere scientifico e tecnologico, la creatività applicata al lavoro e all’impresa, la scuola, l’università, i centri di ricerca: insomma il capitale umano, ricchezza economica impareggiabile e anche inesauribile risorsa di civiltà, di libertà, di responsabilità; e poi il paesaggio, la cultura, e le mille economie territoriali volano di quel modello del "made in Italy" il cui successo cresce in tutto il mondo ed è la nostra principale carta vincente nell'era della globalizzazione. Vogliamo un partito che declini la parola qualità: qualità dell’ambiente, qualità delle produzioni, qualità del lavoro. Un lavoro ricco di sapere e di autonomia creativa in grado di restituire alla persona che lavora quegli spazi di libertà che sono indispensabili per la sua autorealizzazione.
Qualità, conoscenza, sostenibilità sono anche le fondamenta di un cammino generale di progresso. Così per l’economia, che secondo l’ispirazione che è stata per primo di Jacques Delors, solo collegando tra loro un investimento prioritario su sapere e conoscenza, la difesa e la valorizzazione della coesione sociale, la tutela degli equilibri ambientali, può dare uno sviluppo durevole e desiderabile. Così per il lavoro: come detto, soltanto un lavoro ricco di sapere e di autonomia creativa può pienamente affermarsi come principio costitutivo della cittadinanza, e restituire a chi lavora quegli spazi di libertà che sono indispensabili per l’autorealizzazione. Così per lo Stato sociale, che a partire dal superamento di una visione puramente redistributiva, risarcitoria delle miserie e delle sconfitte, deve proporsi come traguardo le pari opportunità delle persone, la libertà di ognuno di scegliere il proprio destino.
Occorre per tutto questo promuovere una nuova idea di interesse pubblico, che esalti la responsabilità, l’iniziativa delle persone, la cultura della sussidiarietà e della cittadinanza attiva, anche attraverso lo sviluppo del Terzo settore e dell’economia sociale. E occorre promuovere un rinnovato protagonismo di quanti ogni giorno già s’impegnano su queste stesse sfide nelle scuole, nelle imprese, nelle università, nei territori, nei Nord e nei Sud del paese, nei luoghi del lavoro e della vita. Portare queste storie e queste esperienze nel Partito democratico è una condizione determinante per la riuscita del nostro progetto politico.
Questa è la nostra idea di partito democratico, che vogliamo far vivere già nel profilo e nella composizione delle nostre liste a sostegno di Walter Veltroni: liste di donne, di uomini, di ragazze, di ragazzi, innamorati della buona politica. Di una politica, come scriveva mezzo secolo fa Hannah Arendt, che per essere degna del suo nome ha bisogno di un “cuore intelligente”.
| inviato da ambiente innovazione lavoro il 28/9/2007 alle 15:4 | |
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